sabato 22 dicembre 2018

Il nostro regalo di Natale per tutti voi

Natale è anche e soprattutto rinascita, ecco perché Fito sarà per tutti noi Natalino.

Fito viveva per strada, mendicava cibo, cercava riparo, veniva scacciato.

Fito si è ammalato ha contratto la leishmania e quello che è rimasto di un cane è un cumulo di pelle spelacchiata e ossa, Fito per strada sarebbe presto andato incontro alla morte, invece per lui una speranza c’è, grazie a Toni la volontaria che seguiva la sua situazione lo abbiamo salvato,  ancora una volta si è messa in moto questa bellissima  catena di solidarietà.

Fito Natalino entrerà in rifugio domani, per lui inizia una nuova vita, o meglio, inizia la vita, quella degna di essere vissuta.

Avrà una morbida cuccia, buon cibo, tutte le cure necessarie, ma soprattutto conoscerà il rispetto e l’amore delle persone che si prenderanno cura di lui.

Grazie a tutti voi che ci seguite e ci sostenete, questo è il nostro regalo di Natale per voi.

Sereno Natale a tutti

Rossella, Simona, Elisabetta 


giovedì 13 dicembre 2018

La mia testimonianza, giusto 1 minuto per leggerla - Elisabetta di Confido In Te Onlus

Buongiorno a tutti,

in questa breve lettera lascerò scegliere a voi se leggermi come Elisabetta o come socia fondatrice di Confido In Te Onlus,  poche parole e poche righe per descrivere quello che spesso, se non viene toccato con mano, lo si comprende solo a metà.

Da alcuni anni, oltre ai 4 cani che sono presenza fissa nella mia vita, ho deciso di accogliere e prendermi cura  di un cane anziano, e quest’anno, come alcuni di voi sanno o hanno appreso da facebook, è arrivato Nonno Piero.

Piero o per gli operatori del canile semplicemente J11, perché in una struttura con 700 anime i cani non hanno nemmeno un nome, è arrivato dalla Calabria venerdì scorso, sapevo che era fisicamente provato, sottopeso, malato, positivo alla leishmania, ma quello che più mi ha sconvolta sono stati i suoi occhi, talmente mal messi, infettati, infiammati, che sabato mattina oltre al pus erano pieni di sangue, sangue che irrorava il bulbo e scendeva fino alle guance, J11 non ha nemmeno più le palpebre.

La situazione dei suoi occhi andava avanti da chissà quanto tempo, ogni giorno solo in quel box sopportava il dolore,  ormai era diventato parte di lui, presenza costante nelle sue giornate, tutte uguali, sempre le stesse, acciambellato in un angolo, trovando la forza di alzare la testa solo per mangiare qualche crocchetta e cercare di sopravvivere.

Non passa giorno che io mi chieda cosa sarebbe stato di lui se non avessi deciso di farlo uscire, quanto ancora sarebbe rimasto li in quello stato, non passa giorno che  mi chieda quanti si trovano nelle sue stesse condizioni, perché loro non possono parlare, non possono chiederci aiuto, non possono esternare il loro dolore, possono solo stare li e subire ciò che la vita ha riservato loro.

Potremmo stare qui settimane intere a dibattere sulle responsabilità di tutto questo, ma allo stato attuale, le uniche persone che possono alleviare le sofferenze di questi cani sono i volontari delle associazioni, e qui vi parlo come socia di Confido,  quando vi chiediamo aiuto, con donazioni, con un acquisto al mercatino, con partecipazione ad un evento, ecco tutto questo serve per poter aiutare un altro J11, per permettergli di diventare Piero, avere un identità, una dignità, avere una possibilità.

Di  J11 ne vediamo ogni giorno, ogni santo giorno ci viene chiesto aiuto e noi ogni volta con immenso dolore dobbiamo dire di no, dovremmo forse utilizzare dei ricatti morali con foto di animali straziati per poter smuovere gli animi? Ci siamo sempre rifiutate di farlo, per non urtare la vostra sensibilità, ma questo non vuol dire che non esistano emergenze, che non esistano cani a rischio e per poterli aiutare servono fondi, perché le pensioni e i veterinari vanno pagati e noi oltre ad intervenire con risorse private, non sappiamo più come fare.

Da qui la decisione di interrompere il nostro operato, di avere, perché per noi sarà così, sulla coscienza quei cani che avremmo potuto salvare.

Non voglio credere che per gli italiani  la compassione e la solidarietà siano solo due vocaboli scritti sul dizionario, voglio invece credere che possano ancora essere parte di noi.

Grazie per il tempo che mi avete dedicato

Elisabetta


lunedì 10 dicembre 2018

Quanto vale la vita di un cane? TATA

AGGIORNAMENTI AL 26/11/2018 (sotto c'è la nostra richiesta d'aiuto precedente)

Buongiorno,

innanzitutto ringraziamo chi ha contribuito ad aiutare Tata con  una donazione o con un acquisto al mercatino solidale.

La nostra paziente migliora ogni giorno, arrivata in clinica incapace di reggersi in piedi con pochissime reazione agli stimoli, ad oggi riesce a camminare con l'ausilio di un tutore, mangia autonomamente e inizia a giocare con i cani di Lorena che si è gentilmente offerta di tenerla in stallo e che ringraziamo sentitamente.

Gli esami a cui è stata sottoposta, acidi biliari e liquor, hanno dato esito negativo, la risonanza non ha rilevato masse tumorali al momento sta seguendo terapia contro epilessia, il cervello ha subito lesioni a causa delle fortissime crisi, ma il suo veloce recupero ci fa sperare che TATA da cane che doveva essere soppresso, possa invece avere una vita degna di essere vissuta.

TUTTI INSIEME ABBIAMO COMPIUTO UN PICCOLO MIRACOLO, E' STATA SALVATA UNA VITA


E’ facile dire che la vita non ha prezzo, poi capita che invece lo abbia, metti valga 2000 euro.

La neurologa ci comunica che l'esame del liquido è negativo, non ci sono quindi infezioni, meningite o altro e questo è un fatto appurato

Non possiamo ancora avere certezza assoluta sull'esito della risonanza magnetica, ma l'indicazione di massima è che pure quella non mostri nulla di anomalo, però i medici si riservano di confermare, per ora resta solo un'indicazione

Tata, definita dai medici che la hanno in cura un paziente esemplare e che non crea alcun problema, quindi un cane di buon carattere, sia "solo" epilettica, che vada quindi curata e seguita per il resto della vita.
Abbiamo salvato TATA dalla soppressione, sapendo benissimo che la batosta economica sarebbe stata notevole, perché siamo fermamente convinte che l'etica ci imponga di curare ogni volta che è possibile farlo, quando non è più possibile per i cani c'è la scelta pietosa dell'eutanasia, che è e deve restare sempre ultima ratio.
ORA VI PREGO, NON ABBANDONATE NOI, ABBIAMO BISOGNO DEL VOSTRO AIUTO
Il conto della clinica si aggirerà intorno ai  2000 euro , tra oggi e domani pubblicheremo sulla pagina il consuntivo. Oltre a Tataabbiamo altri 8 cani in pensione, mensilmente l’esborso è di 800 euro.

Il cuore di Tata batte ancora, ora voi aprite il vostro e aiutate Confido che ancora una volta, nonostante le difficoltà, non si è girata dall’altra parte.


PER DONAZIONI:
CONFIDO IN TE ONLUS

INTESA SAN PAOLO
IT42P0306945824100000000852

PAYPAL:



Grazie